La serie A torna ad essere un campionato di alto livello

Da anni non si vedeva un campionato così combattuto e competitivo. Negli ultimi 10 anni i vari cicli aperti da Inter e Juventus hanno reso la nostra serie A monotona. Classifica cortissima con 7 squadre potenzialmente in lotta per il titolo: 8 punti separano il Napoli (primo in classifica) dal Milan (settimo). 

Si è chiusa ieri la 14° giornata di serie A. Dopo 25 anni il Napoli torna in vetta al campionato. La vittoria per 2-1 contro l’inter, il big match tanto atteso, ha rilanciato la squadra partenopea al vertice del nostro campionato. Non accadevano dagli anni di Maradona che, a suon di goal e di magie, ha portato il Napoli alla conquista dello scudetto. Era la stagione 1989/90 quando il Napoli si apprestava a conquistare il suo secondo titolo ed ora a distanza di 25 anni il sogno inizia a diventare realtà.
Higuain leader indiscusso degli azzurri ancora una volta ha trascinato il suo Napoli con una splendida doppietta: 231142504-477c89de-cbf0-4206-aca3-e1c9e0b43af9goal da attaccante puro quelli visti ieri ed i paragoni con Maradona iniziano a farsi sempre più forti. Ma se da una parte c’è un argentino che “gonfia la rete”, parafrasando il nostro amico e tifoso napoletano Auriemma,in porta abbiamo Reina altro protagonista della serata che una superba parata al gong della campana. Un riflesso da felino che ha permesso al Napoli di conquistare i 3 punti e quindi di scavalcare un’Inter che, seppur in 10 uomini e sotto di 2 reti, ha mostrato di saper reagire.
Dunque vittoria e sorpasso per il Napoli, adesso avanti di una lunghezza sui nerazzurri.

L’altro posticipo, quello tra Sassuolo e Fiorentina, ci ha regalato un pareggio che sembra accontentare la squadra di casa. Buona la gara dei viola nella prima parte della gara, andando subito in vantaggio con Borja valero, per poi farsi agguantare nei minuti finali del primo tempo da Floccari con un bel colpo di testa. Di sicuro ha pesato, per la squadra allenata da Paulo Sousa,  la partita di giovedì in Europa League.

Crolla la Roma 2-0  in casa contro un’ottima Atalanta. Giallo-rossi che a tratti hanno dato l’impressione di non essersi ripresi dalla batosta subita in Spagna contro il Barcellona. Le assenze dei vari Gervinho, Salah si fanno sentire, ma per una squadra costruita per vincere lo scudetto queste non possono essere delle scuse. Sono bastati due giocatori veloci come Maxi Morales e Gomez per mettere in difficoltà l’intera difesa. E non l’ha presa bene di certo il pubblico che dopo l’ondata di fischi a fine partita, stamattina si sono presentati con circa 50 kg di carote, una sorta di  “benvenuto” ai giocatori.
Insomma, non proprio un buon inizio di settimana per la squadra di Garcia.
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Rimaniamo sempre a Roma, sponda Lazio, dove la squadra di Pioli è reduce da un’altra sconfitta: 1-0 in casa dell’Empoli. Anche in questo caso, gli azzurri hanno risentito delle fatiche dell’Europa League, ma questa volta c’è da recriminare per un goal regolare annullato a Klose.

Apre ufficialmente la candidatura alla conquista dello scudetto la Juve che, dopo la quarta vittoria di fila (Palermo – Juventus 0-1) in campionato, si trova solo a 7 punti dal Napoli. Classifica accorciata in poco più di un mese, quando quella sconfitta contro il Sassuolo aveva buttato nel baratro la squadra bianconera. Ma Buffon e compagnia bella hanno saputo tirar fuori l’orgoglio e lo spirito di squadra,ricordando alle rivali che lo scudetto è ancora cucito sul petto della squadra bianconera e non sarà facile scucirlo.

Risorge il Milan con un roboante 4-1 rifilato alla Sampdoria. Dopo lo stop in casa contro l’Atalanta e il KO allo Juventus Stadium, i rossoneri asfaltano la squadra di Montella incapace di reagire ai “pugni” rifilati dai vari Bonaventura, Niang e Luis Adriano. Man of the match è stato, senza ombra di discussioni, il giovane Niang che con una doppietta e un assist servito a Bonaventura ha messo in difficoltà Mihajlovic sulle gerarchie in attacco. Male ancora la squadra di Montella che dall’esordio in panchina non ha ancora portato punti a casa. Servirà un po’ di tempo alla squadra per metabolizzare i meccanismi chiesti dall’aeroplanino,nel frattempo c’è chi se la ride sotto (vedi Zenga).

Seconda vittoria di fila per l‘Udinese che scavalca in classifica proprio il Chievo sconfitto per 3-2 a a Verona. Se gli occhi erano puntati su Totò Di Natale, che ha fatto capire di volersi ritirare a breve, ci ha pensato Thereau a far cambiare i riflettori, con una doppietta che rilancia i friulani in 11° posizione.

Vittoria per il Frosinone contro il Verona, ormai incapace di vincere. Zero sono infatti le vitttorie degli scaligeri in questa stagione. 3-2 il risultato in favore della squadra di casa e doppietta per Ciofani, che sembra essersi sbloccato. E’ arrivata troppo tardi la reazione della squadra di Mandorlini quando ormai il risultato era sul 3-0, non sono bastate le reti di Viviani e Moras per togliere da una crisi nera la squadra gialloblu. A questo punto la domanda sorge spontanea: riuscirà Mandorlini a mangiare il “pandoro”?

Crolla in casa il Genoa 2- 1 contro un Carpi guidato dall’ex Borriello. Proprio lui ha siglato la rete del momentaneo pareggio e servito l’assist a Zaccardo per il sorpasso definitivo ai danni dei Genoani.
Pesa la sciocchezza di Pavoletti, il quale si è fatto espellere dopo pochi minuti per una gomitata rifilata a Gagliolo.

Arriva la prima sconfitta per Donadoni subita in casa del Torino per 2-0. Dopo due vittorie ed un pareggio raggiunto in extremis contro la Roma, il Bologna si arrende ad un buon Torino che ha meritato i tre punti. Da rivedere il goal di Belotti, autore di una splendida rete.

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